Un sovrapprezzo per i palloncini gonfiati con l’elio
A corto le riserve del raro gas, che ha importanti applicazioni in ambito scientifico e medico tra le quali anche la risonanza magnetica

Volete un palloncino gonfiato con l’elio, che una volta rilasciato vola su in alto nel cielo? Siate pronti a pagare un sovrapprezzo e a sapere che state sprecando una risorsa preziosa che potrebbe servire a salvare vite umane, per esempio con un esame medico con la risonanza magnetica.
Aumenti
Dall’inizio dell’anno il prezzo dell’elio è già aumentato tre volte, dell’8-10% a ogni rincaro. Negli ultimi tempi il prezzo del gas è aumentato del 135% all’anno perché le società che ne fanno uso stanno facendo scorte in previsione di un’ulteriore carenza. Il risultato è che Balloons of London, principale società che vende palloncini nella capitale britannica, ha iniziato ad applicare un sovrapprezzo per coloro che vogliono vedere i propri palloncini svettare tesi quando sono legati a un filo e alzarsi in cielo quando vengono lasciati liberi. Fenomeno che avviene solo quando sono gonfiati con gas elio e non con la normale aria che respiriamo (miscela composta per il 78% di azoto e per il 21% di ossigeno, più altri gas come argon e anidride carbonica. Per l’acquisto di 50 palloncini gonfiati ad aria da Balloons of London si spendono 6,49 sterline (circa 7,40 euro) se invece li si vuole gonfiati con elio la cifra si «espande» fino a 69 sterline (78 euro).
Gas nobile
L’elio fa parte della categoria dei gas nobili, sulla Terra è raro. Non forma giacimenti propri, ma si origina dal decadimento di elementi radioattivi. Si ricava con un procedimento costoso come sottoprodotto da alcuni giacimenti di gas naturale che ne sono particolarmente ricchi. L’elio possiede importanti caratteristiche: è l’elemento più leggero dopo l’idrogeno, non si lega con nessun altro elemento, diventa liquido a quasi 269 gradi sotto zero, solo 4,24 °C sopra lo zero assoluto.
Impiego
Questo lo porta a essere la sostanza più adatta per mantenere alcuni strumenti scientifici come gli scanner per la risonanza magnetica, i supermagneti dell’acceleratore di particelle del Cern a temperature bassissime. Veniva impiegato anche nei laser a elio-neon, usati un tempo per scannerizzate i codici a barre ma ora sostituiti con altri sistemi. Oltre ai palloncini, l’elio serve per gonfiare i dirigibili (l’idrogeno, che è molto infiammabile, non viene più impiegato dopo l’incidente allo zeppelin Hindenburg nel 1937), nelle saldature e come miscela nel gas che respirano i sommozzatori a grandi profondità. Linea Erotica Circa il 10% dell’elio però viene usato per gonfiare i palloncini e viene disperso nell’aria.